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Joost™ the best of tv and the internet

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Joost (da pronunciarsi in inglese "juiced"), precedentemente conosciuto come "The Venice Project", è una iniziativa che intende rivoluzionare la fruizione di contenuti multimediali su internet, implementando una piattaforma peer to peer (p2p) capace di abilitare la distribuzione in streaming di contenuti audio/video.

Fino ad oggi, infatti, lo streaming è stato realizzato solo instaurando connessioni unicast (uno a uno) o multicast (uno a molti) che necessitano di server potenti (e costosi) e (nel secondo caso) di architetture di rete specifiche.
Il p2p è realizzato, invece, attraverso un'architettura distribuita che presuppone la condivisione dei dati da parte di tutti gli utenti del servizio, evitando così la necessità di server dedicati sostituendoli con i computer degli utenti stessi.

Fino ad oggi, però, il p2p è stato utilizzato principalmente per lo scambio di file (filesharing). È il caso popolare e controverso di bittorrent che consente di velocizzare l'acquisizione di un file (download) ricevendone le diverse parti da tutti gli utenti che lo mettono a disposizione. Per questa ragione, maggiore è il numero degli utenti connessi e disponibile a scambiare i dati a loro disposizione, migliore è l'esperienza di fruizione.

Questa considerazione vale, ovviamente, anche per la soluzione perseguita con joost, ideato e sponsorizzato da Janus Friis e Niklas Zennström (già autori di kazaa e skype, due esemplari applicazioni del p2p) e che punta esplicitamente a rendere possibile sul web la televisione a larga banda.

Le reali possibilità del progetto dipendono, però, dalla capacità dell'attuale infrastruttura di rete pubblica di supportare adeguatamente lo scambio dei dati all'aumentare del numero dei client collegati, con conseguente rischio di saturazione della banda e congestione della rete.

Le attuali soluzioni di scambio dati multimediali in modalità p2p prevedono, infatti, l'utilizzabilità di un file solo dopo che è completamente disponibile perché le sue diverse parti sono acquisite in modo disordinato. In questo caso la regolarità di acquisizione è un parametro secondario, molto più importante è il tempo totale di download.
Con Joost si intende, invece, organizzare l'interscambio dei dati in modo ordinato, così che, ad es., un programma televisivo possa essere fruito dall'inizio alla fine senza attendere la disponibilità preventiva di tutte le sue parti, assicurando solo la progressiva ricezione di quelli necessari in un dato momento. È un po' come accade con il flusso di acqua tra i canali della città lagunare evocata dal nome del progetto.

Pensato essenzialmente per la fruizione di contenuti on demand (cioè a richiesta), evoluzioni del progetto potrebbero supportare anche un uso live (in diretta).

Testo tratto da Wikipedia

 

 

 

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