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Gli insediamenti preistorici scoperti dagli archeologi, dimostrano che l'uomo abitava l'area geografica occupata ora da Civitanova Marche fin dal periodo Paleolitico. Dalla seconda metà del VI sec. a.C. i greci utilizzano il Mare Adriatico per i loro commerci, la foce del fiume Chienti (Kleos in greco, il Glorioso) viene utilizzato dalle loro navi come approdo. Cluana è il nome più antico di Civitanova Marche, viene probabilmente fondata nell'VIII secolo a.C., quindi in epoca pre-romana, a Nord della foce del fiume Chienti (che cambio nome in Cluentum in epoca romana) lungo la costa adriatica. Nel 268 a.C. il popolo piceno viene sconfitto in guerra dai romani, la sua terra annessa al territorio di Roma e con essa anche Cluana. Nel 50 d.C. su una collina vicina al mare, nei pressi di Cluana, sorge un nuovo piccolo centro abitato: Cluentis Vicus, l'attuale Civitanova Alta (frazione di Civitanova Marche), la sua fondazione ci è testimoniata da un'epigrafe di pietra, oggi conservata nell'atrio della Delegazione Comunale. Nel periodo delle invasioni barbariche Cluana viene distrutta dai Visigoti e quasi tutti i superstiti si rifugiano nel Vicus. In quest'epoca di decadenza dell'Impero Romano d'Occidente il Piceno è teatro di continue invasioni, saccheggi e devastazioni. Cluentis Vicus riesce a sopravvivere a questo duro periodo storico e agli inizi del secondo millennio lo si menziona con i nomi Civitate Nova, Civitas Nova, Civitatem Novam e Nova Civitas. La vita riprende e le persone pian piano ritornano ad abitare più vicino alla costa, sulla collina San Marone, dove fin dal II secondo secolo è presente una “Memoria” dedicacata al santo martire, oggi patrono di Civitanova Marche. Con l'arrivo dei franchi si impone il sistema feudale, e sempre più frequenti sono le "Sottomissioni" e le aggregazioni al Comune di feudatari e monasteri. L'Antica famiglia degli Aldonesi (o Aldonensi) nel 1075, si fa garante, con il vescovo di Fermo Pietro I, della difesa della città. Nei secoli successivi sono molti i domini che si avvicendano: quello della Chiesa, dei Varano da Camerino, i Malatesta da Rimini, Francesco Sforza da Milano, Filippo Maria Visconti e i Cesarini da Roma. Nel 1440, sotto la signoria degli Sforza, viene costruita una nuova cinta muraria chiamata "Scarpata" e modificate le quattro torri a difesa delle porte (Porta Zoppa, Porta Girone, Porta Mercato e Porta Marina). Il Porto, per proteggersi dai pirati barbareschi viene fornito di una fortezza di difesa poiché nonostante la presenza di pirati che infestano le coste non si arresta l'insediamento sulla costa di famiglie di pescatori e commercianti. Nella prima metà del secolo XVI la città vive un altro periodo difficile, subendo lotte interne, scorrerie, incursioni turche, dispute tra signorotti locali e anche la peste, che fa una strage tra la popolazione. Papa Sisto V (nato a Grottammare, non lontana da Civitanova) alla fine del 1500 trasforma il Marchesato dei Cesarini in "Nobile Ducato", che nel 1673 assume il nome di Cesarini – Sforza, per il matrimonio di Livia Cesarini con Federico III Sforza. Questo evento segna un periodo di rinascita e di rinnovamento urbanistico: vengono costruite nuove mura per la Città Alta, nuove strade e palazzi tra cui la residenza del duca nel centro della città. Rinascita che però non porta benessere ai cittadini, che continuano a vivere in misere condizioni. Nel '600 e nel '700 la Città Alta continua a trasformarsi, viene ampliata la piazza principale e costruita la Chiesa di S.Paolo, che prende il posto dell'omonima Collegiata, la Torre Civica è rimpiazzata dalla Torre dell'Orologio. Il 12 dicembre 1828 Papa Leone XII concede il titolo di Città alle due sedi, quella Alta e il Porto. Nel 1833 la città conta 8.400 abitanti. Nel 1841 sul Porto viene costruita la prima chiesa, San Paolo, completata nel 1853. Nel 1938 Porto Civitanova e Civitanova Alta si uniscono in un unico comune con il nome di Civitanova Marche. Il seguente sviluppo industriale fa diventare Porto Civitanova sede di villeggiatura estiva di nobili famiglie dell'entroterra. Il conte Pier Alberto Conti (1923) costruisce un ippodromo definito fra i più belli d'Italia, la città si arricchisce di nuove strade, ville signorili, edifici in stile liberty, bellissime spiagge e spazi ricreativi che davano a Civitanova la configurazione di centro turistico balneare. Tratto da WIKIPEDIA |
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