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Provincia di Venezia

Fu dapprima abitata dagli Euganei, fu in epoca protostorica occupata dai Veneti. Essi, chiamati anche Paleoveneti, si insediarono nell'attuale territorio della provincia (XI secolo a.C.) integrandosi con gli Euganei. Secondo la leggenda erano guidati da Antenore, che fuggendo da Troia condusse il popolo degli Èneti, popolo alleato proveniente dalla Paflagonia, ad abitare le coste del Mar Adriatico.

Essendo Veneti e Romani popoli alleati, la latinizzazione dei primi fu pacifica. Nel 102 a.C. i Romani sconfissero Cimbri e Germani nella zona, aumentando la loro influenza nella zona fino a formare la Regio X Venetia et Histria. La nascita di Venezia non ha date precise. Circa nel 570 alcuni profughi provenienti dall'entroterra, specialmente da Aquileia, fuggirono su alcune isole della Laguna di Venezia al fine di sfuggire alle frequenti invasioni barbariche. Al tempo il territorio della provincia faceva parte dell'Impero Bizantino (Esarcato di Ravenna).

Con il passare dei secoli Venezia si fece sempre più indipendente e nel 697 ad Eraclea viene eletto il primo doge. Successivamente, con la distruzione di Eraclea (805) la capitale fu spostata a Rialto (Venezia).

Nel Basso Medioevo, Venezia, ormai importante Repubblica Marinara, è totalmente indipendente da Bisanzio e inizia le sua espansione nell'entroterra. Nel 1260 fu sconfitta la famiglia degli Ezzelini. In risposta alle minacciose mire espansionistiche dei Visconti di Milano, nel 1395 anche Venezia cominciò a invadere i territori vicini. Già nel 1410 i territori della Regio X Venetia et Histria erano riuniti, comprese Padova e Verona. All'inizio nel XVI secolo la repubblica comprendeva i territori dalle Alpi Giulie a Crema, l'Istria, la Dalmazia, Cipro e parte della Morea. L'"Atlantizzazione" conseguente alla scoperta dell'America di Cristoforo Colombo, la caduta dell'Impero Bizantino e il rafforzamento dell'Impero Ottomano indebolirono i commerci nel Mar Mediterraneo e la Repubblica dapprima orientò la sua economia all'agricoltura, poi si rese neutrale.

Nel 1797 Napoleone invase la Repubblica e con i trattati di Campoformido la cedette all'Austria. Dopo la sconfitta definitiva di Napoleone, l'Impero Austriaco fondò una Provincia di Venezia sulla circoscrizione del Dipartimento Adriatico, ente a sua volta istituito dal Governo del Regno Italico napoleonico. Il Dipartimento comprendeva il territorio del Dogado a cui furono, a più riprese, aggregati i Cantoni friulani (suddivisione amministrativa francese equivalente al Mandamento) di Aquileia, Latisana e Portogruaro. Con la dominazione austriaca il Dipartimento fu convertito nella Provincia di Venezia, a cui furono però sottratti i Mandamenti friulani, che vennero reinseriti nella Provincia del Friuli (tranne il Mandamento di Portogruaro che rimase a Venezia).